Giulia D’Aloia ne “La voce che hai dentro”

Giulia D’Aloia ne “La voce che hai dentro”: « Recitare è sempre stato il mio sogno»

Giulia D'Aloia

Da giovedì 14 settembre su Canale 5 va in onda “La voce che hai dentro“, la nuova fiction con Massimo Ranieri.

La serie, ambientata a Napoli e composta da otto episodi distribuiti in quattro puntate, racconta la storia di Michele Ferrara, ex cantante e produttore appena uscito di prigione dopo aver scontato dieci anni per l’omicidio del padre.

Michele ha da sempre una grande passione per la musica, che si tradurrà nel desiderio di salvare dal fallimento la Parthenope, la casa discografica di famiglia.

Nel cast troviamo, Giulia D’Aloia, che interpreta la figlia Anna, attrice che abbiamo già avuto modo di apprezzare con una forte attitudine al canto e alla danza. Ne abbiamo parlato con lei.

 

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Giulia, cosa ti ha spinto ad accettare  “La voce che hai dentro”?

Il mio è un personaggio in evoluzione e mi auguro che questa sua crescita personale possa essere d’ispirazione per i giovani. Ho poi scoperto il cast eccezionale in cui ero, non potevo certamente dire di no.

 

Tu sei Anna. Cosa puoi dirci di lei?

E’ una ragazza sensibile e piuttosto introversa. E’ cresciuta molto in fretta: quando era bambina, suo padre è finito in carcere per l’omicidio di suo nonno; lei ha sempre creduto nella sua innocenza. Sta vivendo un momento delicato, mettendo in discussione se stessa, la sua famiglia, chi le sta intorno e la sua passione per la musica.

 

Reciti accanto a Massimo Ranieri, com’è stato?

Molto emozionante. Oltre che un artista, è una persona vera e di buon cuore; mi ha subito messo a mio agio. E’ stato un onore.

Non è la prima volta che reciti in tv, ma cosa ti ha portato a fare l’attrice?

E’ sempre stato il mio sogno. Ho sempre voluto esprimermi e dar voce alle storie degli altri. Sono una ragazza molto curiosa.

 

La tua carriera professionale inizia a teatro con lo spettacolo “Schnell!”, opera teatrale liberamente tratta da “La vita è bella” di Roberto Benigni. Com’è stato quel debutto?

Sono stata molto fortuna ad avere quei compagni di viaggio. Ho sentito il bisogno di avvicinarmi agli spettatori più piccoli per far sì che la memoria non venga mai persa.

 

Ti abbiamo visto nella fiction di Rai1 “La Sposa”, dove interpreti il ruolo di Luisa, una giovane calabrese, sorella della protagonista Serena Rossi, serie tv ambientata negli anni cinquanta. Come hai vissuto quel periodo storico?

Ho parlato molto con mia nonna e ho tentato di recuperare, tramite le voci delle persone, immagini e sensazioni che non ho mai vissuto. In quel periodo storico, le donne erano molto forti ma ancora la società impediva loro di emergere totalmente.

 

Non solo tv ma anche teatro. Cosa ti regala il palcoscenico a differenza della macchina da presa?

La gente e i rapporti umani: occhi, voci, risate e lacrime.