Paola Sambo in “Eppure cadiamo felici”: «L’arrivo della nipote provocherà qualcosa di totalmente inaspettato in Claudia»


L’adolescenza è un periodo terribile per tutti, ma soprattutto per GIOIA Spada, 16 anni, costretta a traslocare per l’ennesima volta in un paesino con sua madre SABRINA.
Sabrina, giovane e bellissima, ha avuto la brillante idea di andare a vivere a Gorizia dalla Nonna CLAUDIA, ex frontwoman di una band grunge con la quale non ha rapporti da anni.
Oltre alla disastrosa situazione familiare, Gioia deve confrontarsi con l’inserimento in una nuova scuola che, per una come lei, solitaria, senza amici e senza social non è proprio semplice. Gioia, però, ha una passione: scattare foto alle persone girate di spalle.
Questo perché, secondo il suo sguardo cinico ma romantico, il mondo “di spalle” appare migliore di quello che è. A scuola fa la conoscenza di SARA, della bella e stronza LUDOVICA BENNI, che la prende subito di mira, del figo del liceo ANDREA, uno sfacciato Dj con grande risonanza social.
E fra i professori c’è BOVE: scapestrato, ribelle, incasinato, è l’unico che riesce a capirla. Nonostante l’interesse di Andrea, Gioia ha occhi solo per LO, un ragazzo misterioso che la aspetta di notte in posti dove nessuno può vederli.
Lo vive per strada, assieme a un anziano senzatetto; ha commesso qualcosa di terribile in passato e potrebbe farlo di nuovo. Gioia non sa che la verità la travolgerà come un fiume in piena. “Eppure cadiamo felici” – dal 6 ottobre in esclusiva su RaiPlay – è una serie tv liberamente ispirata all’omonimo bestseller di Enrico Galiano.
Sin dall’uscita in libreria nel 2017, il libro ha conquistato il cuore di migliaia di lettori in tutta Italia, diventando un fenomeno di culto e social.
Nel ruolo di Claudia troviamo una brava Paola Sambo, un’attrice teatrale che il pubblico ha già avuto modo di conoscere, oltre che di fiction e film di successo.
Ne abbiamo parlato con lei.
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Paola, partiamo dall’inizio. Cosa ti ha portato a dire sì a “Eppure cadiamo felici”?
Il mio è un ruolo molto interessante e incisivo per la storia che raccontiamo; il personaggio che interpreto ha tanto da raccontare. Sin da provino, ho sperato che il ruolo fosse il mio.
Nella serie tv, sei Claudia, una donna un pochino diversa dal solito. Come la descriveresti?
E’ la nonna di Gioia. E’ una donna piuttosto forte che ha avuto molto dalla vita e si sente realizzata. Faceva parte di un complesso rock.
E’ sempre stata molto innamorata di suo marito – chitarrista e autore della sue canzoni -; perderlo, l’ha portata a una vera e propria chiusura nei confronti del mondo.
E’ diventata brusca e bisbetica. Ha litigato con sua figlia Sabrina e custodisce un segreto. L’arrivo della nipote provocherà qualcosa di totalmente inaspettato in lei.
Qual è il suo rapporto con la musica?
Prima era tutto il suo mondo e la ua vita; ora con l’arrivo di Gioia ci sarà un riavvicinamento.
E con la famiglia?
Con la perdita di suo marito, per lei non esiste più, anche se poi la situazione cambierà grazie al rapporto che nascerà con Gioia.
Il titolo di questa fiction è emblematico, sembra quasi che voglia stimolare alla non perdita della felicità. Per te che cos’è la felicità?
Riuscire a vivere della mie passioni. Sono legatissima al mio lavoro e alla natura; vicino a casa, c’è un parco che mi è molto caro e mi piace “perdermi” camminando nei suoi sentieri.
Sei un’attrice molto nota ma perché hai scelto questo mestiere?
E’ lui che ha scelto me. Sin da bambina, sapevo che avrei fatto questo. All’asilo ricordo che si era avverata la magia di essere un piccolo angioletto, anche se con le ali di cartone.

Nella tua carriera, sei stata protagonista nei teatri più importanti. Cosa rappresenta per te il palcoscenico?
E’ il primo amore, ho cominciato con lui. Durante la pandemia si è interrotta la tournée di “Stranieri”, per me la chiusura è stata inconcepibile. Fare teatro è un qualcosa di comunitario, creando una famiglia.
“Benvenuti a teatro. Dove tutto è finto ma niente è falso”, sosteneva Gigi Proietti. E’ così anche per te?
Assolutamente sì. E’ finto ma non è falso perché, per farlo, devi crederci e io ci credo molto.
Non solo palcoscenico ma anche tanta tv e tanto cinema, com’è l’emozione dietro la macchina da presa?
E’ un occhio che si posa su di te. E’ una bellissima sensazione, mi piace molto.
Cosa ti ha insegnato la recitazione?
Nella vita, l’esperienza non mi ha mai insegnato molto; la recitazione mi ha messo davanti aspetti di me che ho sempre censurato e per questo le dico Grazie.
Nuovi progetti?
Nel 2024, uscirà al cinema “Amen” di Andrea Baroni.




