Francesco Amato, regista di “Imma Tataranni – Sostituto Procuratore 3”

Francesco Amato, regista di “Imma Tataranni – Sostituto Procuratore 3”: «Ogni personaggio avrà un’evoluzione»

Francesco Amato

E’ tornata, dopo il successo di pubblico e critica, le indagini di Imma Tataranni – Sostituto Procuratore, serie tv prodotta da Rai Fiction, IBC Movie e Rai Com giunta alla terza stagione.

Vanessa Scalera veste di nuovo i panni dell’ormai celebre procuratore di Matera. Da lunedì 25 settembre in prima serata su Rai1, è tornata più tenace e decisa, controcorrente anche nel vestire, la trovandosi a indagare sulle ragioni profonde dell’odio, sugli ostacoli dell’integrazione, sulle diverse conflittualità sociali e arrivare alla verità, ai colpevoli, abbattendo pregiudizi e sentenze popolari affrettate.

Nel cast si confermano Massimiliano Gallo (nel ruolo del marito di Imma Pietro De Ruggeri), Alessio Lapice (nel ruolo del maresciallo Ippazio Calogiuri) e Barbara Ronchi (che interpreta la cancelliera Diana De Santis); e ancora Carlo Buccirosso nei panni del procuratore capo Alessandro Vitali e Cesare Bocci in quelli di Saverio Romaniello.

La regia è affidata ancora una volta a Francesco Amato (e a Kiko Rosati), regista di successo.

Ne abbiamo parlato con lui.

 

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Francesco, perché fare una terza stagione di Imma Tataranni – Sostituto Procuratore?

Gli anni più belli per me sono stati quelli del liceo, periodo nel quale ho avuto una compagnia di amici favolosa, un mix di famiglia, complicità e solidarietà. Ho voluto replicare per questa serie tv. Tutto è iniziato cinque anni fa e ne sono molto felice. C’è sempre stato un grande spazio di esplorazione per i personaggi con una vocazione verticale, nel senso che sin dal primo episodio si intuisce cosa vogliamo raccontare. Abbiamo avuto prova che i telespettatori hanno piacere di passare del tempo con noi.

 

Perché, secondo te, al pubblico piace così tanto  Imma?

Me lo chiedo sempre anch’io. Probabilmente è emersa la cura in ogni cosa: dalla scrittura alla scenografia, dalle musiche alla regia ma credo che i volti – dai principali a quelli di puntata – siano stati fondamentali. Abbiamo lavorato sulla leggerezza calviniana, intesa come strumento di verità.

 

Perché ha scelto Vanessa Scalera in questo ruolo?

E’ un’attrice che sa far commuovere e far ridere. Ha una forte personalità, carisma, capacità mimica e presenza scenica, supera la fotogenia. E’ una grandissima attrice.

 

Imma viene descritta come una donna incorruttibile, implacabile, dissacrante ma di grande umanità e graffiante ironia. E’ così la tipica donna italiana per te o lei è un’eccezione?

Incrocia la riconoscibilità di un modo di essere ed è riscontrabile nella natura delle donne. Rappresenta assolutamente un tipo di donna del nostro Paese.

 

Qual è per Imma l’idea di giustizia?

E’ molto rigorosa e questa sua intransigenza nasce dalla sua formazione. Quello che ha ottenuto dalla vita è solo per merito, non le è stato regalato nulla. Porta avanti le sue idee se ci crede davvero e non accetta non cambiarle. E’ diventata adulta molto presto. Non è mai scesa a compromessi.

 

E di famiglia?

E’ molto tradizionale in merito. Ha una famiglia molto unita e ha una serie di appuntamenti quotidiani ai quali non rinuncia mai, come cucinare e mangiare insieme. Sente il bisogno di avere i suoi affetti vicini.

 

Cosa ti piacerebbe arrivasse al pubblico di questa terza stagione?

Ogni personaggio ha un’evoluzione, cresce e sa mettersi in discussione.

 

Nuovi progetti?

Il 14 dicembre uscirà al cinema “Santo cielo”, il mio film con Ficarra e Picone.