Lorenzo Adorni in “YOLO – You Only Love Once”: «Dobbiamo avere il coraggio di fare quel passo, di andare oltre la paura, pur rispettandola»


Tutto nasce da un appuntamento al buio fra Giulio e Milena, una ragazza conosciuta su un’app di appuntamenti. Per evitare un primo incontro troppo impegnativo, lei propone un’uscita a quattro, in cui entrambi possono portare un amico.
Giulio sceglie il suo migliore amico Edoardo, mentre Milena si fa accompagnare da Laura. Quest’ultima è una chef ambiziosa e determinata che è stata licenziata e che fatica a emergere in un mondo prevalentemente maschile; Edoardo invece è un food blogger disoccupato che recensisce i piatti che vede dalle vetrine, ironico e positivo ma anche pigro e imbranato, in cerca di un proprio posto nel mondo.
La generazione dei Millennials, nelle sue gioie e difficoltà lavorative, sentimentali ed esistenziali, è protagonista della branded series “YOLO – You Only Love Once”, disponibile su RaiPlay da mercoledì 11 ottobre 2023.
Presentata in anteprima alla 80a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel nuovo spazio “Brand come Autori”, nato dalla collaborazione delle Giornate degli Autori con QMI, la serie originale in 6 episodi da 10 minuti circa ciascuno è diretta da Michele Bertini Malgarini e prodotta da Giovanni Cova con QMI per Philadelphia.
La branded series affronta con ironia e leggerezza temi come amore, amicizia, convivialità ma anche l’instabilità economica, i dubbi esistenziali e le difficoltà sentimentali dei trentenni di oggi.
Nel ruolo di Edoardo, troviamo Lorenzo Adorni, attore che ha partecipato anche a “Doppio Passo”.
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Cosa ti ha spinto a dire sì a questo progetto?
Mi ha colpito molto il primo incontro con il regista e la casting. La commedia poi è sempre stato un genere che mi sempre messo alla prova, oltre che farmi divertire. Inoltre, il mio personaggio era molto interessante. Mi sono sempre piaciute le storie con personaggi non umanamente perfetti.
Ci spieghi il titolo?
Prende spunto da un motto anglosassone che equivale al nostro carpe diem. E’ importante cogliere l’attimo; lo è anche nella serie tv. Due persone, per colpa di agenti esterni e delle proprie paure, non si accorgono di quanto sia sia importante afferrare quell’attimo.
Nella serie tv, sei Edoardo. Come lo descriveresti?
Nel corso degli episodi, afferma “effettivamente a 30 anni si diventa pratici”. Credo che questa frase lo rappresenti molto perché è un ragazzo pratico, con i piedi ben saldati a terra.
Sopravvive all’esistenza accontentandosi e con ironia, un pizzico di depressione e di tranquillità. E’ riuscito a trovare il suo equilibrio ma l’arrivo di Laura cambierà qualcosa.
Per lui, il cibo cosa rappresenta?
Una sorta di rifugio, una coccola, un’arte. E’ un food blogger, è un entusiasta del cibo, afferra le emozioni con esso. Comprende che il cibo porta gioie, come nel suo caso, e dolori.
Edoardo e l’amore?
Non sappiamo molto prima di Laura. Ha paura a esporsi, di vivere le emozioni forti, di essere giudicato così com’è. Ha trovato il suo equilibrio e teme che l’arrivo di una persona possa portare a troppa instabilità da non riuscire a gestire.

Cosa ti piacerebbe arrivasse al pubblico di questa fiction?
Un po’ di spensieratezza e al potersi riconoscere nei personaggi e nelle loro goffaggini. Vorrei che le persone prendessero il coraggio di fare quel passo, di andare oltre la paura, pur rispettandola.
Perché hai scelto questo mestiere?
E’ stato un amore a prima vista sin dal primo spettacolino quando ero bambino, sono sempre stato un amante del cinema e sogno la regia. L’attore indaga su se stesso empatizzando con l’altro e diventandolo.
Cosa significa essere attore?
E’ una scelta di vita che rifarei sempre.. E’ uno scoprirsi, una forma mentis, è il non giudicare ma buttarsi a capofitto in qualcosa che non si conosce.
Sei al cinema con “Doppio Passo”. Cosa ti ha lasciato questo film?
La grande amicizia con Giulio Beranek, oltre che stima e fiducia reciproche da sempre. E’ un film onesto, curato e con un’ottima regia.
Nuovi progetti?
Il 14 dicembre uscirà al cinema “Adagio” di Stefano Sollima e nell’anno nuovo la fiction su Rai1 “Jerry”.




