Costantino Seghi in “Eppure cadiamo felici”: « Il mio Lo è nemico numero uno di se stesso »


Gioia Spada ha 16 anni e vive con la mamma Sabrina, una vera frana sotto vari punti di vista che da sempre vaga con la figlia in attesa di un luogo in cui vivere sicure.
Dopo essere state a Ferrara, Pisa, Roma, Bari, arrivano a Gorizia a casa di nonna Claudia, ex frontwoman di una band grunge con cui Sabrina non parla da anni e che accoglie molto freddamente.
Gioia comincia a frequentare una nuova scuola, dove conoscerà Sara, Andrea e il professor Bove. Girovagando per la città, una notte incontra Lo, un ragazzo affascinante e misterioso.
Lei non lo sa (lui si definisce “supereroe” e afferma di studiare architettura), ma il ragazzo vive per strada con un anziano senzatetto e in passato ha commesso qualcosa di terribile.
E’ arrivato su RaiPlay “Eppure cadiamo felici“, la serie tv in otto episodi diretta da Matteo Oleotto liberamente ispirata al romanzo omonimo di Enrico Galiano.
Si tratta di un viaggio nell’adolescenza vista con gli occhi di una giovane donna, Gioia, dopo un lungo girovagare con la madre.
Tra i protagonisti troviamo Costantino Seghi, un giovane attore che si sta facendo sempre più notare nel panorama artistico.
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Cosa ti ha portato ad accettare questa sfida?
E’ stato facile dire di sì, sto facendo esperienza. Per me è stata una vera sfida, venendo dal cinema d’autore.
Nella fiction, tu sei Lo. In cosa consiste il suo fascino e il suo mistero?
Quando c’è lui, accade sempre qualcosa, non si è mai tranquilli.
Si definisce “supereroe”. Perché?
Salva Gioia da una probabile aggressione. Non accade spesso, lui fa la differenza.
Lui e Gioia?
Sono due persone diverse con un tratto caratteriale in comune, ovvero la particolarità. Gioia mette le mani avanti per il futuro ma, dopo aver conosciuto Lo, capisce che il cambiamento può portare ad aspetti positivi.
Per quali motivi ha scelto di vivere per strada?
Ha pressioni e credenze che si è creato da solo, motivi per i quali ha problemi da risolvere. Si fa del male da solo. E’ il nemico numero 1 di se stesso.

Il suo passato come lo definiresti?
Il suo è un passato normale che degenera, o meglio è la psiche che lo fa degenerare.
E’ mai caduto felice?
Quando conosce Gioia; è l’inizio del viaggio che lo porterà a curarsi e a uscire dal tunnel in cui si è infilato da solo.
Cosa speri arrivi al pubblico della serie tv?
Il lavoro emotivo che ho fatto per Lo.
Nuovi progetti?
Un film per Rai1.




